Alberi secolari abbattuti, Lodi: «Serve un garante del verde, organo super partes che garantisca controllo e difesa del patrimonio arboreo e paesaggistico»

La consigliera del Gruppo Misto per Azione: «A partire da oggi, la proposta di istituzione della figura del “Garante del verde, del suolo e degli alberi” nel Comune di Genova inizia il suo percorso, con il deposito della proposta in segreteria generale questa mattina. Attendiamo il parere di legittimità, se tutto andrà bene inizierà l’iter in Consiglio Comunale con le audizioni e la possibilità da parte di tutti i gruppi consiliari di presentare emendamenti al testo di partenza»

Istituire a Genova il “Garante del verde”, la proposta di Cristina Lodi (Azione): «Un organo non politico che controllerà e tutelerà verde, suolo e alberi cittadini».

Sul tema del verde e dell’occupazione del suolo in città torna a esprimersi la consigliera comunale di Azione e capogruppo del Gruppo Misto Cristina Lodi, con una proposta di deliberazione di Consiglio Comunale di un nuovo organo a controllo e tutela di questo ambito cittadino, presentata in conferenza stampa questa mattina negli uffici del Gruppo Misto insieme a Maria Pia Verdona, presidente di Azione Genova, e a Davide Di Gennaro, responsabile under 30 di Azione Liguria.
«A seguito di diversi episodi di abbattimento di alberi secolari che si sono verificati negli scorsi mesi in città, come Azione avanziamo una proposta – dichiara Lodi – La nostra risposta a una situazione cittadina complessa e problematica rispetto al verde e all’occupazione del suolo è costituire, come è stato fatto per esempio Milano nel 2021, un “Garante del verde, del suolo e degli alberi”, un organo esterno e super partes che possa garantire controllo e difesa del patrimonio arboreo e paesaggistico della nostra città. Ricordiamo che il verde urbano si inserisce nella più ampia materia del valore del paesaggio tutelato dall’art. 9 della Costituzione della Repubblica Italiana. Un elemento che, oltre ad avere un rilevante valore paesaggistico, svolge importanti funzioni climatico-ecologiche, urbanistiche, sociali e per la salute pubblica, come azione di contrasto ai cambiamenti climatici e di attenuazione delle loro conseguenze».
«Il Garante – prosegue la consigliera – sarà un organo collegiale composto da tre membri. L’incarico sarà incompatibile con l’esercizio contestuale di funzioni pubbliche nei settori del governo del territorio, dell’ambiente e dell’edilizia e con cariche pubbliche elettive. A nominare i tre membri sarà il sindaco, scegliendo tra persone di indiscusso prestigio e di notoria fama nel campo delle scienze ambientali, urbanistiche e agronomiche, purché in possesso dei requisiti necessari per la nomina di consiglieri comunali. I membri del Garante resteranno in carica per cinque anni e opereranno in regime di prorogatio secondo quanto dispongono le norme legislative in materia. L’incarico è rinnovabile non più di una volta».
«Le funzioni del Garante sono molteplici – aggiunge Lodi -. Esso dovrà garantire il monitoraggio a livello cittadino della corretta applicazione delle normative di riferimento in materia di consumo del suolo e di tutela del verde; la salvaguardia del consumo di suolo e l’incremento del verdee degli alberi esistenti; la promozione di azioni volte a consentire l’ascolto e la partecipazione della cittadinanza, comprese iniziative di sensibilizzazione pubblica; nel rispetto dei principi dell’attività amministrativa e di non aggravamento del procedimento, l’attivazione di adeguate forme di pubblicità, diverse da quelle già stabilite dalle norme vigenti, per progetti di interventi, pubblici e privati, anche nel caso in cui sia prevista l’adozione di una variante allo strumento urbanistico vigente. Il Garante dovrà anche monitorare e verificare i dati forniti dagli uffici comunali relativi all’evoluzione del consumo di suolo e alla quantità e qualità del verde nel territorio comunale utilizzando gli strumenti di gestione degli uffici comunali e regionali di controllo; vigilare sull’evoluzione del consumo di suolo e sulla dotazione di superfici verdi, di alberi e sul loro incremento; informare la cittadinanza sull’evoluzione della situazione del territorio in termini di variazione del consumo di suolo, della dotazione di superfici verdi e della quantità di alberi esistenti; segnalare ai competenti organismi dell’Amministrazione locale e centrale presenti nel territorio cittadino le iniziative volte a salvaguardare la riduzione del consumo di suolo, lo sviluppo del verde e degli alberi. Il Garante verrà consultato e informato dagli uffici comunali sulle iniziative di compensazione legate al consumo di suolo; verificherà il monitoraggio in collaborazione con l’Area Sportello Unico per l’Edilizia per gli interventi da realizzare su suolo privato che comportano modifica dell’uso del suolo e della dotazione arborea; verificherà inoltre l’applicazione e il rispetto del Regolamento d’Uso e Tutela del Verde pubblico e privato. Avrà il compito di sensibilizzare e di educare i cittadini, promuovendo e divulgando, con ogni mezzo e modo che saranno ritenuti opportuni, la conoscenza delle piante e della loro fisiologia e producendo e distribuendo il Regolamento d’Uso e Tutela del Verde pubblico e opuscoli informativi destinati a tutti i proprietari di parchi e giardini, con indirizzi manutentivi e progettuali professionali e di qualità, con l’obiettivo ultimo di una vera, responsabile e diffusa cultura del verde».
«Spero che questa proposta a cui abbiamo lavorato con tanto impegno e passione trovi un consenso trasversale e che l’organo entri in vigore entro fine anno per essere attivo nel 2025», conclude Lodi.
In copertina: foto di repertorio


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